DOPO DURBAN SI APRE UNA NUOVA ERA?

dicembre 13, 2011

Relazione di Gaetano Buglisi e Michele Mezza (Innovatori Europei)

Dopo che tanto tuonò finalmente piovve.

Il crescendo di attesa sulla svolta ambientalista non pare vano.

A Durban si è faticosamente delineata una vera frontiera per la politica planetaria: entro il 2015 organizzare un taglio radicale al sistema energetico fossile.

O di quà o di là.

L’Italia, con il ministro “tecnico ” Clini è stata in prima fila. Una scelta decisiva nel contesto della crisi.

Infatti molti paesi, sopratutto il fronte anglosassone, ha cercato di usare la congiuntura negativa per frenare ogni ambizione regolatrice.

Invece , sulla spinta del governo Italiano, si è fatta larga la strategia opposta: il cambio del modello energetico si profila come motore economico per uscire dalla crisi.

Una strategia che ha preso forma anche grazie alla furba adesione dell’esuberante Cina , che ha capito da tempo che quello del riequilibrio ambientale è la leva per conquistare non solo spazio economico ma anche immagine ed egemonia politica sul pianeta.

250 miliardi in 5 anni è la somma che pechino mette sul piatto per ridurre drasticamente l’emissione di co2 e per diventare leader mondiale della Green Power, strappando il primato all’ America di Obama.

Ma l’Italia ha fatto una mossa del cavallo che potrebbe darci ulteriore spazio sul mercato: non solo densità di investimenti, ma anche un modello sociale diverso per guidare il riequilibrio energetico, grazie alla centralità delle città.

Proprio ieri a Firenze lo stesso Clini ha lanciato un appello alle comunità urbane del mondo: rispetto alla cecità degli stati, lavorare sul network delle metropoli.

Le città, i loro sindaci, le comunità dei cittadini, sono i veri soggetti interessati, materialmente, quotidianamente, a migliorare l’ambiente dove si vive. Non solo, ma anche a rendere più attrattivo, e dunque anche economicamente più prezioso, il territorio, per incrementare il valore aggiunto anche in termini catastali, con l’integrazione di sistemi energetici a basso impatto ambientale.

L’obbiettivo è quello di arrivare ad un piano regolatore dell’energia entro il 2015 che riduce del 30% le emissioni di CO2 in 10.000 città nel mondo.

E’ una prospettiva politica concreta, che supera la vaga opzione antinuclearista, articolando sul territorio, materialmente, una nuova economia verde e sostenibile. Un’economia basata, bene lo ha spiegato ieri Clini, non solo sulla riduzione dell’inquinamento, ma anche sull’ottimizzazione dei consumi e sopratutto su un modello sociale basato sulle relazioni e gli scambi fra ogni cittadino: esattamente quello che è la GRID energetica.

Siamo ad un passaggio epocale: questa strategia deve trovare una base sociale, un movimento politico, un supporto economico, un orizzonte strategico.

Il fotovoltaico può essere realmente il collante di una nuova mobilitazione di interessi che usino l’abbondanza come materia prima e non la miseria come spauracchio: abbondanza di sapere, di infrastrutture, di tecnologie, di soluzioni, di desideri.
Il manifesto sul cantiere rinnovabile lanciato proprio insieme agli Innovatori Europei potrebbe essere una traccia operativa. E anche la prospettiva politica che gli stessi Innovatori Europei stanno maturando in questi giorni sarebbe un utile esempio.

Sarebbe bene cominciare a chiederci come stare dentro questo movimento? come cittadini attivando canali locali che premano sull’amministrazione. Come imprese adattandosi ad una trasformazione che vede proprio i soggetti aziendali avviare un processo di riorganizzazione dei modelli sociali.

Come associazione, nel caso di SOSRinnovabili, promuovendo realmente una territorializzazione dei progetti e delle proposte, con una proliferazione di 10,100, 1000 nuclei di SOS RINNOVABILI nei comuni e nei quartieri.

Senza limiti di ambizione, e senza preclusione di obbiettivi.

Innovatori Europei
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Energia e Ambiente

aprile 22, 2008

Da oggi : 13 Dicembre 2011, è tornato attivo il Blog bresciano degli Innovatori Europei focalizzato sul tema Energia e Ambiente.

Con il supporto di operatori specializzati nel settore delle energie rinnovabili, oltre a partecipare alla discussione sul blog, è possibile approfondire tutti gli argomenti correlati alle normative vigenti in tema di incentivazione alla realizzazione di impianti domestici, commerciali, industriali per la produzione di energia elettrica e/o termica da fonti rinnovabili: Solare fotovoltaico, solare termico, eolico, geotermico, ecc…

Questo Blog locale per Brescia è direttamente connesso agli : Innovatori Europei che stanno trasformando un movimento esistente da diversi anni in un’aggregazione politica a difesa di tutto ciò che riguarda la salvaguardia dell’ambiente e che può generare nuove ricchezze per il paese e per l’intero pianeta. Da parte mia cercherò di mantenere aggiornato questo blog, ma invito tutti voi ad aderire direttamente al movimento degli Innovatori Europei per dare un contributo fattivo alla formazione del nuovo soggetto politico.

Personalmente mi auguro di poter condividere con tutti voi questo tema fondamentale per il futuro del nostro pianeta e di arricchire questo blog di tanti articoli, commenti, proposte, utili allo scopo.

Innovatori Europei Brescia – Energia & Ambiente

Luigi Della Bora